Cina, il governo dice basta agli scandali alimentari
“Tra 3 anni risolti
i problemi di sicurezza del cibo”


	
Una bancarella vende snack per le strade di Qingdao
di Valeria Gazzoni

Pechino, 4 luglio 2012 - Il governo cinese ha annunciato che nei prossimi tre anni prenderà impegni concreti per migliorare la sicurezza alimentare nel paese e risolverà le problematiche più gravi ad essa legate. Le frodi e le sofisticazioni in questo settore sono uno dei massimi motivi di malcontento presso la popolazione del Paese del Dragone. Ha tenuto banco anche sui media occidentali il caso del latte in polvere contaminato da melammina, che nel 2008 provocò la morte di 4 bambini, ma gli scandali sono, purtroppo, molto più numerosi e frequenti. L'ennesima polemica è sorta in Cina quando sono state divulgate le minuziose procedure di sicurezza applicate alla produzione del cibo destinato ai 3 astronauti della missione Shenzhou-9, in stridente contrasto con il totale vuoto normativo e la mancanza di controllo sui prodotti destinati alle tavole dei comuni cittadini.

Nelle promesse del Consiglio di Stato è compresa anche la creazione, entro i prossimi 5 anni, di sistemi di controllo e regolamenti più efficaci per permettere una migliore gestione dell'industria alimentare, anche grazie all'introduzione di standard legali e all'uso della tecnologia. Per rendere efficaci questi provvedimenti, il governo intende introdurre una voce relativa agli incidenti di tipo alimentare nella valutazione annuale della performance dei governi locali. Inoltre, sarà realizzato un database pubblico in cui saranno elencate le aziende che hanno superato, oppure violato, i nuovi livelli di sicurezza previsti: anche i consumatori potranno partecipare ai controlli, denunciando, dietro compenso, le società che non rispettano gli standard o che vendono prodotti scaduti. Questa idea potrebbe essere stata riciclata dall'intuizione del giovane Wu, laureando alla Fudan di Shanghai e prossimo informatico, che ha raccolto sul web tutte le notizie di incidenti e frodi in ambito alimentare uscite sui media cinesi dal 2004. Il suo sito, chiamato ironicamente "Buttalo dalla finestra", ha ricevuto 2 milioni di contatti solo nelle prime settimane di apertura.

Nel solo 2012, le autorità cinesi hanno già provveduto alla chiusura di 5700 aziende e scoperto 15mila casi di cibo sofisticato o di qualità scadente. In particolare, i cibi più soggetti a tentativi di frode sono latte, olio alimentare, cibo stagionale e bevande non alcoliche.

valeria.gazzoni@ilgiorno.net, Twitter: @ValeriaGazzoni

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