Gu Kailai in tribunale non respinge le accuse
La Lady Macbeth di Cina ora rischia l’ergastolo


	
  Il più grande scandalo politico dalla cattura della Banda dei Quattro potrebbe giungere ora a una conclusione. Una condanna all'ergastolo si profila per Gu, mentre il marito potrebbe uscirne indenne
Il tribunale di Hefei dove si è svolto il processo
 

Il più grande scandalo politico dalla cattura della Banda dei Quattro potrebbe giungere ora a una conclusione. Una condanna all'ergastolo si profila per Gu, mentre il marito potrebbe uscirne indenne

di Valeria Gazzoni

Hefei, 9 agosto 2012 - Si è svolto presso la Corte intermedia del Popolo di Hefei il processo a Gu Kailai, moglie del politico neomaoista Bo Xilai, accusata di omicidio volontario per la morte dell'uomo d'affari inglese Neil Heywood. I dibattimenti sono iniziati alle 8.30 locali, alla presenza di diplomatici britannici, e si sono conclusi nel pomeriggio. La data in cui verrà annunciata la sentenza non è ancora stata rivelata. Domani si svolgerà il processo a quattro funzionari di polizia, Guo Weiguo, Li Yang, Wang Pengfei e Wang Zhi, accusati il 30 luglio di aver abusato della propria posizione per proteggere la donna dalle accuse di omicidio.  

 Avvocato internazionale di fama, Gu aveva allacciato insieme a suo marito stretti rapporti d'affari con il britannico. Il legame si è fortemente deteriorato in seguito e i dissapori, secondo i difensori, sarebbero stati avvertiti dalla donna come una minaccia alla propria vita e a quella del figlio Bo Guagua. Mossa da questi sentimenti, lo scorso 13 novembre Gu ha incontrato Heywood in un albergo di Chongqing, il feudo controllato politicamente dal marito, e lo avrebbe avvelenato con del cianuro, aiutata da Zhang Xiaojun, assistente di Bo Xilai.

Secondo i media cinesi, la Gu avrebbe confessato la propria colpevolezza nei giorni scorsi e anche in sede processuale non ha respinto le accuse della corte. I suoi difensori hanno addotto prove per una sua parziale infermità mentale. In Cina la sentenza prevista in casi di omicidio è la pena di morte che, se comminata con la condizionale, può essere convertita in ergastolo in seguito ad alcuni anni di buona condotta.

Probabilmente il più grande scandalo politico che abbia fatto ingresso in un tribunale della Repubblica Popolare dopo l'arresto della Banda dei Quattro 30 anni fa, il giallo Bo Xilai è scoppiato in febbraio, quando Wang Lijun, braccio destro di Bo e capo della polizia di Chongqing, si è rifugiato presso il consolato americano di Chengdu da dove ha accusato Gu Kailai dell'omicidio. Il 10 aprile Gu e Zhang sono stati dichiarati dagli inquirenti "altamente sospettati" per la morte di Heywood, mentre Bo Xilai è stato rimosso da tutte le cariche politiche in seguito a "presunte irregolarità".

Così si è conclusa una carriera che si preannunciava più che promettente per il figlio del leader militare Bo Yibo, uno dei fondatori della Repubblica Popolare e vittima della Rivoluzione Culturale. Diversamente dal padre, vagamente riformista, Bo Xilai è diventato noto in tutto il paese per il suo fervente neomaoismo, oltre che per la repressione della criminalità organizzata nella città di Chongqing, con un approccio molto vicino al populismo.

[email protected], Twitter: @ValeriaGazzoni

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