Angela Merkel a Pechino, Wen Jiabao garantisce
sostegno all’eurozona, lavorando per la crescita


	
La cancelliera tedesca è arrivata oggi nella capitale per una due giorni di incontri al vertice con il governo cinese. Sul tavolo numerosi accordi commerciali, la situazione in Siria e la crisi dell'Euro
Angela Merkel e Wen Jiabao durante gli incontri bilaterali al Palazzo del Popolo di Pechino


La cancelliera tedesca è arrivata oggi nella capitale per una due giorni di incontri al vertice con il governo cinese. Sul tavolo numerosi accordi commerciali, la situazione in Siria e la crisi dell'Euro

di Valeria Gazzoni

Pechino, 30 agosto 2012 - La cancelliera tedesca Angela Merkel è atterrata questa mattina nella capitale cinese, dove si è recata per incontrare il suo omologo Wen Jiabao all'interno del secondo round delle consultazioni intergovernative sino-tedesche. In serata, sarà la volta dei colloqui con il presidente cinese Hu Jintao, il presidente del parlamento Wu Bangguo, il vice presidente Xi Jinping e il vice premier Li Keqiang. Durante gli incontri al vertice si è discusso di crisi del debito sovrano e della situazione siriana. Parallelamente, sono stati stipulati 13 accordi di cooperazione bilaterale in diversi settori, oltre a diversi contratti di collaborazione commerciale tra imprese.

La Germania ha fatto presente all'interno di un comunicato di apprezzare "l'atteggiamento costruttivo" mantenuto da parte cinese nell'affrontare la crisi economica, i cui effetti iniziano a farsi sentire anche in Oriente dato che l'Unione Europea è il primo mercato per le esportazioni cinesi. A fronte delle rassicurazioni di Merkel riguardo all'euro - "Ho spiegato al premier Wen che attualmente sono in corso in Europa molti processi di riforma e che c'è un'assoluta volontà politica di mantenere l'euro tra le principali valute" ha dichiarato la cancelliera in conferenza stampa - il primo ministro cinese ha annunciato che il suo paese intende portare avanti gli investimenti attivi nei paesi europei e che la Cina intensificherà le consultazioni con l'Unione Europea, la Banca centrale europea e i principali fondi monetari "per aiutare i paesi membri a rischio debito ad uscire dalle difficoltà". L'assistenza di Pechino arriverà "a condizione che siano considerati tutti i rischi" e a patto che l'austerità venga bilanciata con interventi per la crescita: "Il governo deve avere fiducia nel paese, le istituzioni finanziarie nel business, le imprese nei mercati e i consumatori nelle prospettive future".

Sul fronte degli accordi commerciali, tra i più importanti si trova il contratto tra la Icbc, la banca di stato cinese, e la Airbus per l'acquisto di 50 aerei per un valore di 3,5 miliardi di dollari, concluso nonostante le rimostranze di Pechino nei confronti della Carbon Tax imposta dall'Unione Europea sulle emissioni inquinanti degli aerei in ingresso nei paesi membri, frizioni che avevano comportato il veto di Pechino sugli ordini per 45 aerei da parte di aziende cinesi. La cancelliera tedesca visiterà domani la città di Tianjin, dove nascerà una catena di montaggio della filiale Airbus di Eads grazie ad un contratto siglato oggi del valore di 1,6 miliardi di dollari.

Inoltre, alla presenza di Merkel e Wen, Volkswagen si è impegnata nella costruzione di un centro produttivo e di formazione sempre nella città di Tianjin per 290 milioni di dollari, la cinese Zte ha concluso un accordo da 1,3 miliardi con la tedesca Iet Holding per una collaborazione nel settore delle fibre ottiche, mentre Eurocopter, leader nel mercato degli elicotteri civili controllata da Eads, ha ricevuto una commessa del valore di 12,5 milioni di dollari.

Angela Merkel e Wen Jiabao hanno discusso anche della controversia tra produttori cinesi ed europei di pannelli solari: in luglio, la tedesca SolarWorld insieme ad altre aziende della UE hanno presentato un reclamo alla Commissione europea per ottenere dazi sull'importazione di pannelli dalla Cina. La cancelliera ha suggerito a entrambe le parti di risolvere la disputa "attraverso il colloquio piuttosto che ricorrendo a procedure antidumping". Le esportazioni verso l'Europa ammontano al 60% del totale in partenza dalle fabbriche cinesi, un totale che vale 35,8 miliardi di dollari nel 2011.

Si tratta della sesta visita di Angela Merkel in Cina in veste di cancelliera e della seconda nel solo 2012. La sua presenza a Pechino sottolinea il suo ruolo di leadership all'interno dell'Unione Europea agli occhi del governo cinese, oltre che gli intensi rapporti economici tra i due paesi: le esportazioni tedesche sono aumentate dell'8,6% nei confronti del mercato cinese a fronte di un netto calo verso i paesi della zona euro, mentre l'incremento cresce al 206% se si considera il periodo 2005-2011.

[email protected], Twitter: @ValeriaGazzoni

 

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