Riparte il corridoio Genova-Tianjin
Il commercio naviga verso la Cina


	
Grazie alla Simest sbloccati 30 milioni di euro per il progetto. L’accordo consente un ulteriore passo in avanti nella realizzazione della piattaforma logisticha che collegherà il porto italiano a quello cinese
La statua di Mazu, la dea del mare cinese, nel porto di Tianjin
Grazie alla Simest sbloccati 30 milioni di euro per il progetto. L’accordo consente un ulteriore passo in avanti nella realizzazione della piattaforma logisticha che collegherà il porto italiano a quello cinese

Milano, 16 febbrauio 2012 - RIPARTE il corridoio Genova–Tianjin. Grazie a Simest, Società Italiana per le imprese all’estero, una prima trance di 30 milioni di euro è stata sbloccata dall’Aif (Asian investiment facility) che opera nell’ambito del programma di cooperazione economica tra l’Unione europea, l’Asia meridionale e sud orientale e la Cina.
«SI TRATTA — dice Giancarlo Lanna, presidente di Simest — di un primo passo importante per far ripartire il progetto del corridoio Genova- Tianjin, che ha il suo centro nel ‘Rivalta Terminal Europa (Rtc)’ di Rivalta Scrivia. Il corridoio Genova- Tianjin ha come valore aggiunto il canale doganale preferenziale dal porto cinese che è il più importante del Nord e serve Pechino. Finalmente un progetto concreto per rilanciare la competitività del sistema Italia rispetto ad un partner strategico come la Cina». La progettualità si intreccia a sua volta con il Genoa Fast Corridor, il corridoio ferroviario fra il terminal San Giorgio di Genova e il Terminal Europa di Rivalta. L’obiettivo è dare vita a un efficiente servizio di treni shuttle. L’area di cui dispongono il Porto di Genova e Rtc all’interno a Tianjin e di circa 1,5 chilometri quadrati.

L’ACCORDO tra Simest, Dongjiang Tianjin Free Trade Port Zone e Rivalta Terminal consente un ulteriore passo in avanti nella realizzazione della piattaforma logistica che collegherà i porti di Genova e Tianjin. La joint-venture italo-cinese avrà la titolarità dei diritti sull’area già individuata, in modo particolare nella zona franca di Dongjiang. La joint-venture vedrà il 75% in mano agli investitori italiani e il 25% detenuto dai cinesi. Con l’accordo le parti convengono sul fatto che il corridoio logistico tra Genova/Rivalta Scrivia e Tianjin funzionerà con carattere di reciprocità commerciale, dunque equilibrato tra merci in import ed in export, ma attiverà anche la presenza di società logistiche cinesi che potranno collocarsi nel Terminal di Rivalta Scrivia come investitori e gestori di flussi commerciali.

ANCHE se la domanda cinese tira il fiato, in linea con il rallentamento della situazione mondiale, i tassi di crescita per le merci italiane si mantengono comunque elevati (+23,4% anno su anno nei primi sei mesi del 2011) e i beni che si dirigono in Cina crescono a ritmi superiori rispetto a quelli diretti verso l’Europa (+15,9% anno su anno) e il Nord America (+17,6% anno su anno).

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