La sfida di Pechino e la svolta ecologica
“Così faremo convivere sviluppo e ambiente”


	
 La Cina si impone di contenere la crescità entro il 7% e punta al recupero della domanda interna attraverso urbanizzazione e valorizzazione delle piccole e medie imprese
CINA: TRE GOLE, LA DIGA PRONTA TRA POCHI MESI

 La Cina si impone di contenere la crescità entro il 7% e punta al recupero della domanda interna attraverso urbanizzazione e valorizzazione delle piccole e medie imprese


 


 


Al Forum di Davos, tenuto quest'anno a Dalian, la qualità della crescita economica, cioè la ricerca di una crescita economica sostenibile ed equilibrata, era l'argomento chiave della discussione di un migliaio di partecipanti tra i quali spiccavano noti economisti. Tutti a discutere sul fenomeno rappresentato dalla Cina: dopo una rapida crescita lunga 30 anni, negli anni recenti anche l'economia cinese ha rallentato il passo, risentendo della crisi economica internazionale e dei profondi cambiamenti nell'economia interna.


 


L'insostenibile pesantezza della rapidità

Biciclette, macchine da cucire, batterie, birra... le produzioni di più di cento prodotti cinesi sono al primo posto del mondo, e tutto il mondo sta godendo il "Made in China" che costa pochissimo. Il miracolo economico della Cina ha contribuito moltissimo allo sviluppo globale, però, nello stesso tempo, i problemi della dipendenza eccessiva dalle risorse naturali e della distruzione ambientale sono diventati sempre più evidenti per la Cina.

Nel 2007, l'acqua del Lago di Tai è stata inquinata gravemente dal Cyanobacteria, che ha causato una crisi dell'acqua potabile per cittadini di Wuxi. Negli ultimi anni, sul mare di Qingdao, la capitale degli sport acquatici cinesi, si è verificato molte volte l'inquinamento di Enteromorpha. Per di più, ci sono problemi come la "marea rossa" nella baia del Bohai, la densità troppo alta delle fabbriche nelle zone centrali delle città, il fumo, le emissioni industriali, l'inquinamento di suolo e vegetazione,ecc.

Di fronte a questa situazione, i partecipanti al Forum di Davos erano d'accordo che tutti i paesi dovrebbero cambiare i sistemi attuali di sviluppo che consumano energie e risorse naturali: all'unanimità hanno dunque sottolineato come d'oral in poi lo sviluppo economico nonn possa più prescindere da considerare anche l'impatto ambientale.

Il governo cinese si è già reso conto del pesantissimo carico messo sull'ambiente dal rapido sviluppo economico. Il "Dodicesimo progetto quinquennale" ha proposto chiaramente che il consumo di energia per unità di PIL del 2015 sia ridotto del 16% rispetto a quello del 2010, che l'emissione per unità di anidride carbonica del 2015 sia abbattuta del 17% e che le emissioni dei principali inquinanti siano ridotte dell'8% - 10%. Zhang Xiaoqiang, il vice direttore della Commissione Nazionale di Sviluppo e Riforme ha confermato: " Questi sono indici vincolanti, e dimostrano pienamente che la Cina sta mettendo sempre più attenzione sulla qualità dello sviluppo".

La positività di un segnale negativo

Negli ultimi 30 anni, la rapida crescita del PIL cinese ha cominciato a cambiaredalla seconda metà del 2008 a causa della crisi finanziaria mondiale: dal 2008 al 2010, il tasso di crescita del PIL cinese è stato rispettivamente del 9%, l' 8.7% e il 10.4%, quello della prima metà di questo anno era del 9.6%. Da un lato, questo rallentamento è il risultato inevitabile del deterioramento dell'ambiente economico esterno, però ha lanciato anche un segnale positivo. Li Daokui, il membro del Comitato della politica monetaria della Banca del Popolo della Cina, ha detto che la crescita economica della Cina rallenterà nei prossimi anni, e che questo rallentamento sarà necessario, indispensabile per il cambiamento del sistema di sviluppo economico.

Investimenti troppo alti e crescita troppo rapida, accompagnati sempre da bassa 'occupazione bassa e bassi consumi: i problemi causati per decenni da questo sistema di crescita esponenziale non possono essere più sottovalutati. Dalla fine del 2010 ad oggi la Banca del Popolo ha già aumentato il tasso d'interesse 5 volte e la Base monetaria 9 volte. Queste misure di regolamentazione e controllo macro-economico influiranno inevitabilmente sulla velocità dello sviluppo economico.

In realtà, la Cina ha già abbassato volontariamente il suo obiettivo di crescita economica, mirando a contenerlo al 7% di media. David Brain, il CEO della zona Asia-Pacifico di PR Agency Edelman ha osservato che la ristrutturazione economica era essenziale per la Cina: "Il cambiamento da un sistema di sviluppo guidato dagli investimenti e dalle esportazioni a un nuovo sistema guidato delle esigenze domestiche potrebbe garantire alla Cina la crescita economica sostenibile di cui ha bisogno"

Il nuovo motore dell'economia

L'accelerazione dell'urbanizzazione e il rafforzamento del settore servizi sono le linee guida indicate dagli esperti per aumentare la domanda interna. Il primo ministro Wen Jiabao ha annunciato nel suo discorso dell'apertura del Forum di Davos che la Cina "cercherà di aumentare di 4 punti percentuali il tasso d'urbanizzazione, e di 4 punti la percentuale che il settore servizi occupa nel PIL, provvedimenti che avranno come risultato finale quello di far crescere la domanda interna facendola diventare il motore più forte della crescita economica del Paese". Anche per Li Daokui "per la Cina, l'urbanizzazione e l'attenzione al territorio saranno le basi della crescita economica sostenibile nel futuro. L'industrializzazione crea le offerte, mentre l'urbanizzazione crea le domande".

Oltre all'esigenza di investimenti enormi nelle infrastrutture come gli aeroporti, le ferrovie e le autostrade, c'è ancora un grande potenzialità di consumo dietro l'urbanizzazione della Cina. Inoltre, sempre nell'ottica di stimolare la domanda interna, ci sono anche tante altre iniziative, ad esempio incoraggiare lo sviluppo regionale soprattutto della zona centro occidentale, e formare un nuovo mercato dando più importanza alle piccole e medie imprese soprattutto nel settore dei servizi.

.


 

 

 

 

 

 

 

 

Scrivete a China Channel:
[email protected]

China Channel su Facebook China Channel Quotidiano.net su Facebook China Channel su Twitter China Channel Quotidiano.net su Twitter
Foto del giorno
La cascata di ghiaccio

nello Shhanxi fa talmente freddo che le spettacolorrio cascate di Hukou si sono ghiacciate offrendo uno spettacolo straordinarioNello Shaanxi fa talmente freddo che le spettacolari cascate di Hukou si sono ghiacciate offrendo uno spettacolo straordinario

CHINA NEWS


  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2013 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP