<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Quotidiano.net - China Channel &#187; italiano</title>
	<atom:link href="http://cina.quotidiano.net/category/it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://cina.quotidiano.net</link>
	<description>Notizie dalla Cina in collaborazione con Ningbo Daily</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 May 2013 11:12:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Rapiscono e violentano 6 ragazzine alle elementari, arrestati dirigenti scolastici</title>
		<link>http://cina.quotidiano.net/2013/05/21/rapiscono-e-violentano-6-ragazzine-alle-elemtari-arrestati-dirigenti-scolastici/</link>
		<comments>http://cina.quotidiano.net/2013/05/21/rapiscono-e-violentano-6-ragazzine-alle-elemtari-arrestati-dirigenti-scolastici/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 11:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cina.quotidiano.net/?p=11801</guid>
		<description><![CDATA[Monta la protesta sul web per la notizia dell&#8217;arresto in Cina di un dirigente scolastico e di un funzionario governativo che avrebbero rapito e violentato sei ragazzine di una scuola elementare. LEGGI L&#8217;ARTICOLO SU QUOTIDIANO.NET]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Monta la protesta sul web <strong>per la notizia dell&#8217;arresto in Cina di un dirigente scolastico e di un funzionario governativo </strong>che avrebbero <strong>rapito e violentato sei ragazzine di una scuola elementare.<span id="more-11801"></span></strong></p>
<p><a href="http://qn.quotidiano.net/esteri/2013/05/14/888172-cina-studentesse-elementari-rapite-violentate-arrestati-dirigente-scolastico-e-funzionario.shtml" target="_blank">LEGGI L&#8217;ARTICOLO</a> SU QUOTIDIANO.NET<a href="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/05/FILMATO.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-11802" alt="FILMATO" src="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/05/FILMATO-300x180.jpg" width="300" height="180" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cina.quotidiano.net/2013/05/21/rapiscono-e-violentano-6-ragazzine-alle-elemtari-arrestati-dirigenti-scolastici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cina, è ancoraallarme aviaria &#8220;Ma l&#8217;influenzasi può combattere con la cooperazione&#8221;</title>
		<link>http://cina.quotidiano.net/2013/04/22/cina-nuovo-allarme-aviaria-linfluenza-si-puo-combattere-con-la-cooperazione/</link>
		<comments>http://cina.quotidiano.net/2013/04/22/cina-nuovo-allarme-aviaria-linfluenza-si-puo-combattere-con-la-cooperazione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 11:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cina.quotidiano.net/?p=11789</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Nello spazio di un mese in Cina il virus H7N9 dell’influenza aviaria è passato dai piccioni all’uomo, provocando, a Shanghai, il primo decesso umano. Un lasso di tempo brevissimo che pone seri dubbi sull’efficienza della collaborazione tra le autorità sanitarie e quelle dell’agricoltura nell’identificare il ceppo del virus, che in principio infettava solo gli uccelli. Da mercoledì in Cina sono state contagiate dall’H7N9 33 persone, di cui 9 sono [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Nello </b></span></span><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>spazio</b></span></span><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> di un mese in Cina il virus H7N9 dell’influenza aviaria è passato dai piccioni all’uomo, provocando, a Shanghai, il primo decesso umano. Un lasso di tempo brevissimo che pone seri dubbi sull’efficienza della collaborazione tra le autorità sanitarie e quelle dell’agricoltura nell’identificare il ceppo del virus, che in principio infettava solo gli uccelli. Da mercoledì in Cina sono state contagiate dall’H7N9 33 persone, di cui 9 sono decedute<span id="more-11789"></span></span></span></em></p>
<p><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Il 4 marzo</b></span></span><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> un uomo di 87 anni di nome Li è morto per insufficienza </span></span><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">multiorgano</span></span><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> dovuta a una misteriosa forma di polmonite. Lo stesso giorno, per accertare la causa della morte, dei campioni prelevati dal corpo di Li sono stati mandati a un laboratorio di analisi, che ha identificato una nuova variante del ceppo H7N9 dell’influenza aviaria. Un risultato confermato il 10 marzo anche da un atro laboratorio. È stata la prima volta che l’H7N9 ha infettato un essere umano.</span></span></p>
<p><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Da notare</b></span></span><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> che solo il 4 aprile il ministero dell’Agricoltura ha reso pubblica la scoperta del virus nei piccioni provenienti dal mercato del pollame vivo di Shanghai. “Oltre al principio generale che suggerisce una concertazione degli sforzi tra le autorità sanitarie e quelle dell’agricoltura, specialmente per combattere le malattie zoonotiche (ovvero le infezioni in grado di trasmettersi tra uomini e animali), la collaborazione sui casi specifici deve essere ulteriormente potenziata”, ha detto Feng Zijian, direttore del centro di emergenza sanitaria presso l’Istituto cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie. </span></span></p>
<p><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Al momento</b></span></span><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, “sia le autorità sanitarie che quelle dell’agricoltura sembrano lavorare separatamente”, ha aggiunto Feng. Feng sostiene che il ministero dell’Agricoltura ha messo a punto proprie procedure di analisi e un proprio programma di controllo della diffusione del virus H7N9 tra gli animali. E in effetti il Ministero venerdì ha specificato che le analisi e i programmi interessano il pollame domestico, gli uccelli selvatici e i maiali. Feng ha quindi esortato il Ministero a notificare alla autorità sanitarie ogni contagio venga rilevato tra gli animali. </span></span></p>
<p><span style="color: #666666;">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Dal momento</b></span></span><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> che il virus colpisce sia gli uccelli che gli esseri umani, la cooperazione nel monitoraggio e la tempestività nello scambio delle informazioni sono cruciali per combattere la diffusione del virus”, ha sottolineato Feng. Liang Wannian, direttore dell’ufficio per la prevenzione e il controllo dell’influenza H7N9, afferente alla Commissione Salute Pubblica e Pianificazione Familiare, ha affermato che individuare la diffusione del virus tra gli animali servirà a contenerne la diffusione anche tra gli uomini. “In quanto individuare quali animali sono infetti sarà importante per evitare che contagino l’uomo”, ha aggiunto Liang. </span></span></p>
<p><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Inoltre</b></span></span><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> capire se anche gli uccelli selvatici possano trasmettere il virus aiuta a valutare con precisione fin dove il contagio potrebbe estendersi. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità tra il 1996 e il 2012 sono stati registrati casi umani di infezione da virus H7 (H7N2, H7N3, H7N79 dell’influenza aviaria in Olanda, Italia, Canada, Stati Uniti, Messico e Regno Unito. In Cina l’OMS, per combattere il virus più efficacemente, ha chiesto di aumentare e concertare la cooperazione tra autorità sanitarie e dell’agricoltura. Finora il ministero dell’Agricoltura ha reso noto solo che la nuova variante dell’ H7N9 è stata scoperta nel mercato del pollame e che nessun maiale è stato trovato positivo al virus. </span></span></p>
<p><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>Da notare poi </b></span></span><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">che nonostante fosse stato scoperto un caso umano di contagio già in marzo il ministero dell’Agricoltura ha aumentato la sua sorveglianza sull’H7N9, analizzando uccelli e anche maiali, solo dopo il suo ritrovamento nei piccioni, avvenuto il 4 aprile. In tutta la Cina dal 5 aprile l’H7N9 è già stato diagnosticato a 16 pazienti, e sei di loro sono morti. Qualcuno si è chiesto se fosse davvero necessario un mese per scoprire la presenza del virus negli uccelli. Secondo un reportage del Pechino News di mercoledì, una parte del problema è stata la mancanza del reagente necessario per effettuare le analisi. Dal 3 aprile le zone in cui l’H7N9 ha infettato gli uomini, incluso le province di Shanghai, Jiangsu, Zhejiang e Anhui non avevano gli strumenti per effettuare il test dell’H7N9 sugli animali.</span></span></p>
<p><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><b>La scoperta</b></span></span><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> del virus nei piccioni, sempre secondo il Pechino News, è stata fatta dal laboratorio di riferimento nazionale per l’influenza aviaria di Harbin, nella provincia di Heilongjiang. Ci si chiede dunque perché sia mancata una tempestiva condivisione della notizia. A sentire Zhang Junrui, vice direttore del CDC di Suzhou, quando la città ha confermato il primo caso d’infezione umana da H7N9, il 2 aprile, è stata convocata una riunione di emergenza per istituire un fronte comune delle autorità sanitarie e dell’agricoltura contro il virus. “Avremmo dovuto iniziare mettendo in campo sforzi congiunti per monitorare il virus, ma non l’abbiamo fatto”, ha ammesso Zhang. “E poi la condivisione delle informazioni tra le autorità sanitarie e quelle dell’agricoltura non è diretta, ma me</span></span><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">diata dal coordinatore del governo provinciale”, ha concluso. </span></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #666666;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Traduzione dal Ningbo Daily di Antonella Montalti</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cina.quotidiano.net/2013/04/22/cina-nuovo-allarme-aviaria-linfluenza-si-puo-combattere-con-la-cooperazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cina, la terra trema ancora nel Sichuan Vittime e devastazione</title>
		<link>http://cina.quotidiano.net/2013/04/20/cina-la-terra-trema-ancora-nel-sichuan-vittime-e-devastazione/</link>
		<comments>http://cina.quotidiano.net/2013/04/20/cina-la-terra-trema-ancora-nel-sichuan-vittime-e-devastazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 09:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cina.quotidiano.net/?p=11785</guid>
		<description><![CDATA[Il sisma ha colpito la provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Molti edifici sono stati rasi al suolo e si sono verificati smottamenti e frane Pechino, 20 aprile 2013 &#8211; Aumenta con il passare delle ore la conta delle vittime del violento terremoto che ha colpito la provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Il sisma di magnitudo 6,6 è stato registrato in un’area vicina a quella in cui nel [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/04/China_Ea.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-11786" alt="China_Ea" src="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/04/China_Ea-300x218.jpg" width="300" height="218" /></a>Il sisma ha colpito la provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Molti edifici sono stati rasi al suolo e si sono verificati smottamenti e frane</p>
<p><span id="more-11785"></span></p>
<p>Pechino, 20 aprile 2013 &#8211; Aumenta con il passare delle ore la conta delle vittime del violento <strong>terremoto che ha colpito la provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina</strong>. Il sisma di magnitudo 6,6 è stato registrato in un’area vicina a quella in cui nel 2008 un altro terremoto fece quasi 70.000 morti, ha reso noto l’Istituto Geologico Usa.</p>
<p><a href="http://qn.quotidiano.net/esteri/2013/04/20/876515-terremoto-cina-sichuan-morti-feriti.shtml" target="_blank">LEGGI L&#8217;ARTICOLO</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cina.quotidiano.net/2013/04/20/cina-la-terra-trema-ancora-nel-sichuan-vittime-e-devastazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Creato ad Hangzhou il materiale più leggero del mondo Si chiama aerogel</title>
		<link>http://cina.quotidiano.net/2013/04/04/creato-ad-hangzhou-il-materiale-piu-leggero-del-mondo-si-chiama-aerogel/</link>
		<comments>http://cina.quotidiano.net/2013/04/04/creato-ad-hangzhou-il-materiale-piu-leggero-del-mondo-si-chiama-aerogel/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 15:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cina.quotidiano.net/?p=11780</guid>
		<description><![CDATA[Gli scienziati cinesi sostengono di aver sviluppato la sostanza più leggera del mondo e si aspettano che giochi un ruolo importante nel fronteggiare l’inquinamentoCon una densità di appena 0,16 milligrammi per centimetro cubo, un sesto di quella dell’aria, l’aerogel di grafene &#8211; conosciuto anche come aerogel di carbonio – è stato sviluppato dal professor Gao Chao dell’Università di Zhejiang, a Hangzhou. Il professore afferma che le qualità più significative della [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gli scienziati cinesi sostengono di aver sviluppato la sostanza più leggera del mondo e si aspettano che giochi un ruolo importante nel fronteggiare l’inquinamentoCon una densità di appena 0,16 milligrammi per centimetro cubo, un sesto di quella dell’aria, l’aerogel di grafene &#8211; conosciuto anche come aerogel di carbonio – è stato sviluppato dal professor Gao Chao dell’Università di Zhejiang, a Hangzhou.</em> <span id="more-11780"></span></p>
<p>Il professore afferma che le qualità più significative della nuova sostanza risiedono nella sua facilità di produzione e nella sua grande capacità di assorbimento degli olii.Il materiale è ricavato da un gel nel quale la componente liquida viene sostituita da un gas. Allo stato solido si presenta con una densità estremamente bassa. “Ci aspettiamo che l’aerogel di carbonio possa giocare un ruolo fondamentale per contrastare l’inquinamento provocato dalle perdite di petrolio, per purificare l’acqua e perfino l’aria”, ha dichiarato Gao, la cui ricerca sul nuovo materiale è stata pubblicata il 18 febbraio sulla rivista accademica online Advanced Materials, e anche sulla rivista Nature, nella rubrica dedicata alle ultime scoperte.  Oltre che per combattere l’inquinamento si pensa che l’aerogel di carbonio possa diventare un ottimo materiale isolante per lo stoccaggio dell’energia, funzionare come vettore catalitico ed essere impiegato anche come isolante acustico. Produrre il materiale più leggero che si conosca è una sfida che da anni appassiona gli scienziati di tutto il mondo.</p>
<p>Nel 2011, il Laboratorio HRL, l’Università della California, a Irvine, e il California Institute of Technology collaborarono per sviluppare l’aerogel di nichel che, con una densità di 0,9 milligrammi per centimetro cubo, all’epoca era in assoluto la sostanza più leggera mai conosciuta.L’aerogel sviluppato da Gao e dal suo team di ricerca è stato prodotto utilizzando soluzioni liofilizzate, che hanno permesso di eliminare l’umidità dai nanotubi e dai grafeni mantenendone l’integrità e creando quello che al momento è considerato il materiale più leggero del mondo. “L’aerogel di carbonio nella struttura è simile alla spugna di carbonio – ha spiegato Gao -. Se si posa una quantità di aerogel pari a una tazza su un sottile strato di prato setaria, i suoi fili d’erba non si piegano”. A dispetto della sua apparente fragilità, l’aerogel di carbonio è anche dotato di una eccellente elasticità e riprende subito la forma quando viene compresso. È inoltre uno dei materiali con maggiore capacità di assorbimento del petrolio. Infatti, a differenza dei prodotti più comunemente utilizzati per questo scopo, che di solito possono assorbire solvente organico per circa 10 volte il loro peso, l’aerogel di carbonio appena sviluppato ha una capacità assorbente di 900 volte il suo peso.Inoltre l’aerogel s’imbeve velocemente: un solo grammo può assorbire 68,8 grammi di sostanza organica al secondo, è quindi ideale per trattare le fuoriuscite di petrolio in mare. Il procedimento di liofilizzazione rende la creazione dell’aerogel più conveniente nella produzione e nell’applicazione su larga scala, ha spiegato Gao, aggiungendo che il suo team di ricerca sta conducendo ulteriori ricerche sia sulla capacità di assorbimento che sulle altre applicazioni del nuovo materiale.</p>
<p><em>Traduzione di Antonella Montalti</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cina.quotidiano.net/2013/04/04/creato-ad-hangzhou-il-materiale-piu-leggero-del-mondo-si-chiama-aerogel/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un filtro made in Brescia per difendersi  dallo smog di Pechino:  l&#8217;idea di tre fratelli</title>
		<link>http://cina.quotidiano.net/2013/03/29/sanispira-brescia-hsdeurope-filtro-nasale-inquinamento-pechin/</link>
		<comments>http://cina.quotidiano.net/2013/03/29/sanispira-brescia-hsdeurope-filtro-nasale-inquinamento-pechin/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 09:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Zorloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[cina; pechino; hsd europe; rizzini; sanispira; inquinamento; polizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cina.quotidiano.net/?p=11771</guid>
		<description><![CDATA[Sanispira è il brevetto della famiglia Rizzini che sarà distribuito agli agenti della polizia della capitale cinese per sopportare la cappa di smog soffocante in città. Il prodotto ha già conquistato Europa e Canada di Luca Zorloni (左露珂) Brescia, 29 marzo 2013 &#8211; Entro l&#8217;anno i poliziotti di Pechino avranno in dotazione un’arma «made in Italy» per affrontare uno dei nemici più temibili della capitale cinese, l’inquinamento. Per intenderci si [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/03/Sanispira-Cina_l.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11772" alt="L'incontro all'ambasciata cinese tra i rappresentanti di Sanispira e la municipalità di Pechino" src="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/03/Sanispira-Cina_l-1024x682.jpg" width="1024" height="682" /></a></p>
<p><em>Sanispira è il brevetto della famiglia Rizzini che sarà distribuito agli agenti della polizia della capitale cinese per sopportare la cappa di smog soffocante in città. Il prodotto ha già conquistato Europa e Canada</em></p>
<p><span id="more-11771"></span></p>
<p>di <em>Luca Zorloni (左露珂)</em></p>
<p>Brescia, 29 marzo 2013 &#8211; Entro l&#8217;anno <strong>i poliziotti di Pechino avranno in dotazione un’arma «made in Italy» per affrontare uno dei nemici più temibili della capitale cinese, l’inquinamento.</strong> Per intenderci si tratta di una cappa di smog talmente soffocante da spingere, nei primi giorni di gennaio, la municipalità della metropoli a vietare ai cittadini di uscire di casa.<strong> La tecnologia per affrontarla è nata cinque anni fa nel Bresciano, a Rodegno Saiano,</strong> da <strong>un’idea dei fratelli Rizzini, trentenni, fondatori della Hsd Europe: si tratta di Sanispira</strong>, un filtro nasale usa e getta che trattiene fino all’82% delle polveri sottili. Pm10, Pm2,5 e Pm1.0, le schifezze che galleggiano nell’aria sono intrappolate dal biogel contenuto nel brevetto bresciano.</p>
<p>Cinque anni fa i tre fratelli hanno<strong> convertito le loro conoscenze di ingegneria meccanica nel settore biomedico</strong>, guardando a quella fetta di popolazione, in costante aumento, che soffre di allergie. Oggi Sanispira si <strong>produce in milioni di pezzi, in uno stabilimento altamente automatizzato che impiega sette persone</strong>. Gianpietro Rizzini, ad di Hsd, spiega: «Esportiamo in tutta Europa e in Canada, entro la fine dell’anno vorremmo raggiungere i cinque continenti».</p>
<p>I tre fratelli, tramite l’ambasciata italiana, si sono già proposti ai cinesi. A<strong>lla municipalità di Pechino Hsd fornirà inizialmente 120mila filtri nasali, che saranno distribuiti tra agenzia di polizia</strong>, operatori ecologici, dipendenti pubblici e conducenti dei mezzi di trasporto. Se la sperimentazione avrà esito positivo e il mercato cinese crescerà, «pensiamo di stabilire un impianto produttivo in loco», aggiunge Rizzini. Il 25 aprile la società bresciana firmerà con le autorità orientali il protocollo per procedere con la prima fornitura. Dopo moda e cibo, l’Italia conquista il Dragone con la tecnologia.</p>
<p><em>luca.zorloni@ilgiorno.net</em></p>
<p><em>Twitter: @Luke_like</em></p>
<div><em> </em></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cina.quotidiano.net/2013/03/29/sanispira-brescia-hsdeurope-filtro-nasale-inquinamento-pechin/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nella città dello shopping  largo al made in Italy: Huafa Mall offre vetrine  a brand di moda e design</title>
		<link>http://cina.quotidiano.net/2013/03/22/huafa_mall_moda_design_made_initaly_cina_shoppin/</link>
		<comments>http://cina.quotidiano.net/2013/03/22/huafa_mall_moda_design_made_initaly_cina_shoppin/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 18:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Zorloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[cina; zhuhai; huafa mall;]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[hong kong]]></category>
		<category><![CDATA[huafa industrial share]]></category>
		<category><![CDATA[keyi business]]></category>
		<category><![CDATA[macao]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cina.quotidiano.net/?p=11748</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Il centro commerciale punta ad avere un terzo delle insegne dal Belpaese. La città è la meta preferita per il weekend dei residenti di Hong Kong e Macao. Il consiglio: &#8220;Investire nelle città di seconda fascia, qui c&#8217;è il boom dei consumi&#8221; di Luca Zorloni (左露珂) Milano, 22 marzo 2013 &#8211; Un quadrilatero della moda, e non solo, di 100mila metri quadri di superficie. Ci sarà comunque da sgomitare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em><a href="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/03/Huafa-Mall-soffitto-Led-2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11766" title="Vista del soffitto led dell'Huafa Mall" alt="" src="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/03/Huafa-Mall-soffitto-Led-2-1024x581.jpg" width="1024" height="581" /></a></em></p>
<p><em>Il centro commerciale punta ad avere un terzo delle insegne dal Belpaese. La città è la meta preferita per il weekend dei residenti di Hong Kong e Macao. Il consiglio: &#8220;Investire nelle città di seconda fascia, qui c&#8217;è il boom dei consumi&#8221;</em></p>
<p><span id="more-11748"></span></p>
<p>di <em>Luca Zorloni (左露珂)</em></p>
<p>Milano, 22 marzo 2013 &#8211; <strong>Un quadrilatero della moda, e non solo, di 100mila metri quadri di superficie</strong>. Ci sarà comunque da sgomitare per <strong>assicurarsi una vetrina nell&#8217;Huafa Mall, un maxi centro commerciale</strong> che per ora esiste solo sulla carta ma tra 365 giorni, né uno di più né uno di meno, <strong>sarà realtà a Zhuhai, nel Sud della Cina</strong>. Dal <strong>22 marzo 2014 la cattedrale dello shopping ospiterà 180 negozi</strong>, di cui <strong>un terzo potrebbero sventolare il tricolore italiano</strong>. I <strong>marchi del Belpaese sono i benvenuti, nelle intenzioni della società immobiliare Huafa Industrial Share</strong>, che sta erigendo il colosso, e di <strong>KeYi Business Consulting,</strong> compagnia che studia strategie per entrare nel mercato cinese. A ricevere un invito per Huafa Mall non sono solo le griffe di Montenapoleone e dintorni, che tanta gola fanno ai nuovi ricchi cinesi, ma anche i brand emergenti o artigianali, quelli che oltre la Grande Muraglia non andrebbero. A meno che l&#8217;offerta non sia allettante.</p>
<p>Huafa Mall ha numeri e carattestiche che tradiscono una certa ambizione. <strong>Il costruttore investirà due miliardi di renminbi, pari a circa 250 milioni di euro, per realizzare il gigante che sarà sormontato dal soffitto hi-tech più grande al mondo,</strong> un tappeto di cristalli liquidi di 340 metri di lunghezza e dotato di fontane e giochi d&#8217;acqua per un superficie totale di 800 metri quadri. Negozi ma non solo: il centro commerciale ospiterà anche spa, bar, ristoranti e cinema multisala. La promessa di Huafa Mall non è differente da quella dei concorrenti: accogliere il consumatore al mattino e salutarlo la sera, dopo averlo sottoposto a un menù da capogiro di shopping, intrattenimento e affini. La società conta di accogliere a pieno regime dieci milioni di visitatori l&#8217;anno. Non solo pescando tra il milione e quattrocentomila abitanti di Zhuhai, ma <strong>allargandosi alle vicine Macao e Hong Kong, la prima già collegata a Zhuhai con un ponte, la seconda nel 2016</strong>. Per le due megalopoli del delta del Fiume delle perle Zhuhai , città giardino pluri-gallonata per la qualità della vita, è la meta di seconde case e weekend fuori porta. Nel finesettimana accoglie oltre 400mila persone in fuga dallo stress dell&#8217;ex colonia britannica. Giacomo Gardumi, cofondatore di KeYi, spiega: &#8220;Rispetto ai centri commerciali di Macao e Hong Kong, offriremo un&#8217;esperienza di shopping più rilassata&#8221;.</p>
<p>I progettisti scommettono anche sulla novità di molti marchi mai visti prima in Cina e in questo caso <strong>l&#8217;Italia della moda e del design è terra di scouting. &#8220;Abbiamo intavolato trattative con marchi meno famosi del made in Italy, ma di grande qualità</strong>, per portarli nell&#8217;Huafa Mall&#8221;, aggiunge Gardumi. Sono due i punti di forza su cui la società di consulenza insiste. Innanzitutto, il boom dei consumi nelle città cinesi di seconda fascia (come Zhuhai). &#8220;Le metropoli principali sono congestionate e accusano di più uno stallo della spesa &#8211; spiega Gardumi -, per cui i grandi marchi hanno rivisto al ribasso l&#8217;apertura di nuovi negozi&#8221;. &#8220;Ora &#8211; precisa &#8211; la domanda più sofisticata si è spostata altrove&#8221;. A Zhuhai, chiosano da KeYi. In secondo luogo, le condizioni favorevoli per approdare in terra cinese. &#8220;<strong>Gli spazi saranno affittati partendo da un canone di 40 euro al metro quadro al mese &#8211; illustra Gardumi</strong> -, ma si potrà ripagare la locazione con forme di royalties con Huafa Mall. Inoltre le società che non sono registrate in Cina potranno usufruire della business licence del centro commerciale&#8221;. <strong>KeYi ambisce a portare a Zhuhai 50-60 aziende italiane, di cui il 50% alla prima esperienza cinese.</strong> Un terzo delle insegne del colosso sarà tricolore. KeYi mantiene il massimo riserbo sui nomi dei marchi di moda italiani con cui è in trattativa, ma non nasconde contatti con molti di quelli che operano nel Quadrilatero meneghino. Anche loro, come i cittadini di Hong Kong, sono in fuga dalle grandi città.</p>
<p><em><a href="mailto:luca.zorloni@ilgiorno.net">luca.zorloni@ilgiorno.net</a></em></p>
<p><em>Twitter: @Luke_like</em></p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cina.quotidiano.net/2013/03/22/huafa_mall_moda_design_made_initaly_cina_shoppin/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cina, Xi Jinping è il nuovo presidente 59 anni, succede a Hu Jintao</title>
		<link>http://cina.quotidiano.net/2013/03/14/cina-xi-jinping-e-il-nuovo-presidente-59-anni-succede-a-hu-jintao/</link>
		<comments>http://cina.quotidiano.net/2013/03/14/cina-xi-jinping-e-il-nuovo-presidente-59-anni-succede-a-hu-jintao/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 11:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cina.quotidiano.net/?p=11743</guid>
		<description><![CDATA[Xi Jinping, eletto già 4 mesi fa alla guida del Partito, è stato formalmente nominato presidente. Sarà affiancato da Li Kepiang come primo ministro, che succede a Wen Jiabao LEGGI L&#8217;ARTICOLO SU QUOTIDIANO.NET]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><a href="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2012/11/China_181.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-11552" title="Xi Jinping, al centro" src="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2012/11/China_181-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p>Xi Jinping, eletto già 4 mesi fa alla guida del Partito, è stato formalmente nominato presidente. Sarà affiancato da Li Kepiang come primo ministro, che succede a Wen Jiabao<span id="more-11743"></span></p>
</div>
<p>LEGGI L&#8217;ARTICOLO SU <a href="http://qn.quotidiano.net/esteri/2013/03/14/858687-cina-nominato-nuovo-presidente-xi-jinping.shtml">QUOTIDIANO.NET</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cina.quotidiano.net/2013/03/14/cina-xi-jinping-e-il-nuovo-presidente-59-anni-succede-a-hu-jintao/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Allarme inquinamento, 2mila maiali gettati nello Huang Pu, il fiume di Shanghai</title>
		<link>http://cina.quotidiano.net/2013/03/13/allarme-inquinamento-2mila-maiali-gettati-nello-huang-pu-il-fiume-di-shanghai/</link>
		<comments>http://cina.quotidiano.net/2013/03/13/allarme-inquinamento-2mila-maiali-gettati-nello-huang-pu-il-fiume-di-shanghai/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 09:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cina.quotidiano.net/?p=11737</guid>
		<description><![CDATA[Oltre 2.200 maiali sono stati ripescati morti nel fiume Huang-pu, principale risorsa idrica a Shanghai, in Cina; e adesso il timore è di inquinamento ambientale ma anche di contaminazione alimentare LEGGI L&#8217;ARTICOLO su Quotidiano.net]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="abstract">
<p>Oltre 2.200 maiali sono stati ripescati morti nel fiume Huang-pu, principale risorsa idrica a Shanghai, in Cina; e adesso il timore è di inquinamento ambientale ma anche di contaminazione alimentare <span id="more-11737"></span><a href="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/03/CHINA-PO.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-11738" title="Squadre d'emergenza all'opera sullo Huang Pu (AFP)" src="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/03/CHINA-PO-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><a href="http://qn.quotidiano.net/esteri/2013/03/11/857144-cina-maiali-fiume-shanghai-sos-inquinamento-alimenti.shtml" target="_blank">LEGGI L&#8217;ARTICOLO</a> su Quotidiano.net</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cina.quotidiano.net/2013/03/13/allarme-inquinamento-2mila-maiali-gettati-nello-huang-pu-il-fiume-di-shanghai/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cina, tra i giovani spopola la chat del pulcino giallo</title>
		<link>http://cina.quotidiano.net/2013/02/21/cina-tra-i-giovani-spopola-la-chat-del-pulcino-giallo/</link>
		<comments>http://cina.quotidiano.net/2013/02/21/cina-tra-i-giovani-spopola-la-chat-del-pulcino-giallo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 10:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cina.quotidiano.net/?p=11726</guid>
		<description><![CDATA[I giovani cinesi sostituiscono fratelli e amici con una nuova applicazione, chiamata &#8217;il piccolo pulcino giallo&#8217;: chiunque può inviare un messaggio al quale l&#8217;animaletto risponde. Con lui si parla di musica e sport, si chiedono consigli sull&#8217;amore o si fanno confidenze di Silvia Minelli        Era il 1979 quando venne introdotta la politica del figlio unico. E ancora oggi in Cina, fra le tante libertà represse, ai genitori non è consentito avere il numero desiderato dei [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/02/237541.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-11727" title="Giovani cinesi su internet" src="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/02/237541-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>I giovani cinesi sostituiscono fratelli e amici con una nuova applicazione, chiamata &#8217;il piccolo pulcino giallo&#8217;: chiunque può inviare un messaggio al quale l&#8217;animaletto risponde. Con lui si parla di musica e sport, si chiedono consigli sull&#8217;amore o si fanno confidenze</em></p>
<p><em>di Silvia Minelli       <span id="more-11726"></span></em></p>
<div><strong>Era il 1979 quando </strong>venne introdotta la <strong>politica del figlio unico</strong>. E ancora oggi in Cina, fra le tante libertà represse, ai genitori non è consentito avere il numero desiderato dei figli. E così i giovani, senza fratelli, impazziscono per una chat virtuale dove un &#8216;<strong>pulcino</strong>&#8216; è diventato il loro &#8216;migliore amico&#8217;. Gli mandi un messaggio e lui risponde, sempre, senza farti mai sentire solo.La <strong>nuova applicazione, chiamata appunto </strong>&#8216;il piccolo pulcino giallo&#8217;, lanciata a dicembre su Renren, uno dei più utilizzati social network diffuso principalmente in Asia, conterebbe già <strong>oltre 2,2 milioni di seguaci</strong>. LEGGI TUTO <a href="http://qn.quotidiano.net/esteri/2013/02/20/848459-cina-politica-figlio-unico-spopola-giovani-senza-amici-pulico-giallo.shtml" target="_blank">L&#8217;ARTICOLO</a></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cina.quotidiano.net/2013/02/21/cina-tra-i-giovani-spopola-la-chat-del-pulcino-giallo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rating, a Milano arriva Dagong contro il monopolio</title>
		<link>http://cina.quotidiano.net/2013/02/13/dagong-europa-milano-rating-cina-china-moody-standard-poor-fitch/</link>
		<comments>http://cina.quotidiano.net/2013/02/13/dagong-europa-milano-rating-cina-china-moody-standard-poor-fitch/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 16:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Zorloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[dagong; china; cina; milano; rating]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cina.quotidiano.net/?p=11722</guid>
		<description><![CDATA[La società cinese sbarca nel vecchio continente per spezzare il monopolio delle tre sorelle Fitch, Standard &#38; Poor’s e Moody’s di Luca Zorloni Milano – Nel luglio 2010, in un’intervista al quotidiano francese “Libération”, Jean-Claude Trichet, allora presidente della Banca centrale europea, aveva dichiarato che “il mondo ha bisogno di più di tre agenzie di rating perché i loro giudizi esacerbano le oscillazioni dei mercati”. Era una bocciatura dell’operato dell’anglo-americana Fitch [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/02/Foto-Mauro-Alfonso1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11723" title="Il direttore generale di Dagong Europa Mauro Alfonso" src="http://cina.quotidiano.net/wp-content/uploads/2013/02/Foto-Mauro-Alfonso1-1024x937.jpg" alt="" width="1024" height="937" /></a></p>
<p><em>La società cinese sbarca nel vecchio continente per spezzare il monopolio delle tre sorelle Fitch, Standard &amp; Poor’s e Moody’s</em></p>
<p><span id="more-11722"></span></p>
<p>di <em>Luca Zorloni</em></p>
<p>Milano – Nel luglio 2010, in un’intervista al quotidiano francese “Libération”, Jean-Claude Trichet, allora presidente della Banca centrale europea, aveva dichiarato che “il mondo ha bisogno di più di tre agenzie di rating perché i loro giudizi esacerbano le oscillazioni dei mercati”. Era una bocciatura dell’operato dell’anglo-americana Fitch e delle statunitensi Standard &amp; Poor’s e Moody’s, le agenzie di rating più famose al mondo. Poche ore prima una concorrente delle tre sorelle aveva diffuso il proprio rapporto sul debito sovrano di 50 paesi: era <strong>Dagong Global Credit, società cinese fondata nel 1994 a Pechino.</strong> Dagong è una delle poche agenzie di rating rilevanti al di fuori degli Stati Uniti ed è leader nel mercato asiatico.<strong> </strong></p>
<p><strong>Dall’aprile dell’anno scorso è sbarcata anche nel vecchio continente. Dagong Europe credit rating</strong> è una <strong>joint venture tra la casa madre e il fondo di private equity italo-cinese Mandarin Capital Partners</strong> (40%), che ha sede a Milano. Il capoluogo lombardo è stato scelto come quartier generale della nuova agenzia, che ha ancora i motori spenti ma obiettivi ambiziosi. Il <strong>direttore generale Mauro Alfonso spiega che mira a “conquistare il 5% del mercato entro il 2018” scalzando il monopolio del trio Moody’s-Fitch-Standard &amp; Poor’s</strong>. “Manca – prosegue – una visione del mondo per la parte dell’estremo Oriente e della Cina, che sono investitori importanti”. Dagong <strong>attende la registrazione da parte dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati</strong> (Esma), l’organismo della Ue deputato alla sorveglianza dell’arena finanziaria. Secondo Alfonso, il via libera “dovrebbe arrivare entro la metà di quest’anno”. Nel frattempo la società si sta concentrando sulla campagna acquisti.</p>
<p>Tra i più recenti (inizio 2013) ci sono Fabio Boninsegni, senior credit officer (supervisore area credito), e Cristina Sterr, director, financial institutions analytical team (direttore team analisi istituzioni finanziarie). Tra i top manager anche Ulrich Bierbaum, senior director business development (direttore area sviluppo business); Richard Miratsky, head of corporate analytical team (a capo del team analisi corporate) e Carola Saldìas, head of financial institutions analytical team (a capo del team analisi istituzioni finanziarie). Il consiglio di amministrazione per i prossimi tre anni sarà composto dal presidente Guan Jianzhong, dal vicepresidente Lorenzo Stanca, da Ding Wei e da Marco Cecchi de’ Rossi e Wei Benhua (questi ultimi due membri indipendenti). <strong>A pieno regime la sede milanese dovrebbe dare lavoro a circa 50 persone. Dopo lìok di Esma, Dagong busserà alle porte dei principali attori dei mercati corporate e finanza in Europa</strong>, mentre le analisi sul debito sovrano rimarranno in capo alla casa madre. Alfonso spiega: “Vogliamo creare integrazione tra i mercati finanziari di queste due parti del mondo (Europa e Oriente, ndr) che al momento non sono collegate. Per gli emittenti di debito europei sarà più facile arrivare a est”. La società cinese adopera una classificazione del rating dalla tripla A (migliore affidabilità) alla D (default). Secondo dati del gennaio 2013, <strong>Dagong Global dà all’Italia una tripla B (affidabilità media) ma con una previsione negativa</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cina.quotidiano.net/2013/02/13/dagong-europa-milano-rating-cina-china-moody-standard-poor-fitch/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
